mercoledì 11 agosto 2010

Estate Barbara

Dopo la conclusione della stagione televisiva 2010, che ci ha visto assorti da programmi grotteschi del tipo D'Urso, De Filippi & CO....pensavamo di meritarci un po' di riposo da quella necessaria voglia di visibilità assoluta che vipetti di piccolo, se non piccolissimo, taglio ci hanno abituato...e invece no...tutto ciò si è andato a riversare nella mente dell'italiano medio, che sembra ormai essere una riflessione diretta di questi semi dei eletti a maggioranza popolare implicita.
Eccoci quindi pronti per fare le valigie...valigie che pare siano fatte all'insegna di una sola parola d'ordine: cattivo gusto.



Mattina o sera, mare o città, non fa differenza, e non c'è orologio che tenga, complici la tv, i neofiti dei blog, le icone modaiole alla Lindsay Lohan. Ci si veste di paillettes già al mattino, anche per occasioni non particolarmente brillanti tipo la visita dal medico, e si sfoggiano stivali flosci, genere Pocahontas, in spiaggia, riservando le infradito per la città (con conseguente tallone nero causa asfalto), e magari per l'abito lungo, da ipotetico red carpet (che però esiste solo nelle nostre teste, occhio alle stampe che si scelgono, si fiori, cachmiere, da colori pastello o mono colore, no assoluto a colori flash!)



Sono queste combinazioni imprevedibili, sdoganate da questo virus della visibilità assoluta, a dare il massimo risultato alla tribù dei nuovi barbari metropolitani da PAPEETE, che invadono una società dai confini incerti.
E dopo ci preoccupiamo tanto dei giovani, invitandoli tra i muri scolastici a tenere “un abbigliamento consono ad un ambiente di studio”, e loro un po' lo fanno, un po' meno...pur addebitandoci mancanza di coerenza.
Quindi viene da chiedersi, se la lotta si è spostata per giovanissimi/e sul fronte scuola, che cosa accade lontano da questi luoghi? Basta guardare giornali, televisione, siti internet, per vedere il festoso affermarsi di un codice barbaro. Nel quale tutti, uomini e donne, appaiono più tatuati di un guerriero maori, che si tratti di Bobo Vieri come di Simona Ventura, o della provocante Megan Fox (copert di tatto messi in mostra nel semplicissimo abito Armani Privè, indossato per le nozze ad Honolulu).



Perfino nel recente matrimonio di Antonio Cassano gli sposi non esibivano tatuaggi, ma implacabili completi da cerimonia. E quello di lui ricorda l'abbigliamento di Maradona ai Mondiali, in uno smagliante grigio perla che un po' commuoveva (sembrava il vestito buono per le occasioni eleganti, peccato che sia tu lo sposo!), un po' faceva sbarrare gli occhi talmente era inadatto al momento. A conferma che lo stile dei calciatori è sempre l'eccesso.



E mentre si ammucchiano le auto in seconda fila per le strade di Milano Marittima, Forte dei Marmi e Porto Cervo, gli appassionati di vita sociale si chiamano al telefonino (rigorosamente Iphone, altrimenti sei cheap), si inviano sms, si taggano su facebook, si inviano foto, rendendo virtuale e monosillabica la conversazione del terzo millennio, contemporanea e assoluta, come i nuovi barbari insegnano.

Bye LB

(Liberamente ispirato a “Questa lunga estate barbara”, Giusi Ferrè, 24 luglio 2010)

martedì 3 agosto 2010

Olivia P





Olivia...Olivia P ... Olivia Palermo! Tutti la conosciamo, tutti la odiamo, ma forse perchè tutti un po' la invidiamo...Iperproduttiva e attiva, anche se in molti (Erin in primis) la criticano di non essere in grado di fare nulla...fatto è che la nostra cara O ha all'attivo un anno di università a Parigi, corsi sui media alla New School di New York, una linea di gioielli, un contratto firmato lo scorso anno con Wilhelmina Models e, come tutti sappiamo, un ruolo da vice responsabile accessori a ELLE USA, al quale è arrivata dopo l'esperienza da DVF (ma per questo abbiamo la nostra tanto amata serie THE CITY...molto meglio in lingua originale tra le altre cose). Resta il fatto che la nostra O riesce a gestire la propria immagine da stronza patentata egregiamente, trasformando qualsiasi chiacchiera, quasi sempre negativa, in un argomento a suo favore. Questa upper east newyorkese non veste da ragazzaccia, ma con quel gusto disinvolto-internazionale, che si conferma sempre come il più elegante. A qualsiasi età. Perfetta per Milano, ma rimane a NY.
Olivia – Withney, 10 a 1.

Bye LB


English text: Olivia...Olivia P ... Olivia Palermo! Everybody knows her, evrybody hates her, but maybe cause evrybody are jealous of her ... She's really active even if lot of people says that's she's not able to do anything (erin first I think) ... However you have to notice that our dear O has on her portfolio book, one year of studies in Paris, classes in media at the New School of NYC, a jewellery brand, a contract whit Wilhelmina Models and, obviusly, a role in the accesories repart of ELLE USA, after her experience to DVF (but for that we can follow our favourite series THE CITY...better in original language than in italian). We ascertain that O is able to manage is image of licensed bitch in a great way, she turns every negative criticism in her favour. We like her cause this upper east girl doesn't wear like a bad girl, but with that casual- international style, that's the best elegant for every situation. For every age. She's would be perfect for Milan, unfortunately she's in NY.

Bye LB