lunedì 25 ottobre 2010

Long Black Line



Dopo numerosi post riguardanti tamarri, fighe lesse, stivali alla pocahontas, sfilate ec ec ec ... che a noi sfigati della moda piacciono tanto, torno con un post classico alla luca belotti, che tanti di voi saranno sicuramente felici di ritrovare (seeeee come no?).
Riparto con le mie picts proprio da queste essenzialmente per due motivi: UNO per non dimenticarci che una volta a Milano faceva caldo (roba che ieri senza ombrello non ero baganto....di più) e DUE per sottolineare come le nostre girls della naba siano sempre avanti su qualsiasi tendenza che i nostri big si vantano di aver creato in passerella. Anzi, in realtà i big stranieri....quelli nostrani ci arriveranno la prossima stagione.

Bye LB

giovedì 14 ottobre 2010

SAME



SAME è un team stilistico con base a Milano che nasce nel dicembre del 2009 dalla fusione delle doti di Stefania colombo, Antonella Colamaria, Mattia De Micheli ed Elena Atzei.
Tra i quattro designer esiste una perfetta armonia fatta di contrasti e di personalità differenti, che trova espressione proprio attraverso il linguaggio della moda.
La grafica del logo rappresenta le iniziali dei quattro designer, che vengono racchiuse da due parentesi, proprio per sottolineare il mix di stili e passioni diverse che si esprimono in un'unica maniera attraverso le creazioni SAME. Creazioni pensate per una figura “determinata, sicura e grintosa, in gradi di affrontare qualsiasi situazione, ma soprattutto audace e sempre in evidenza”.
Essenso SAME una piccola realtà nel vasto panorama della moda, concentra momentaneamente il proprio lavoro su delle capsule collections stagionali, in edizione limitata o esclusivamente su richiesta.



Per l'autunno appena iniziato SAME presenta la Denim Couture Collection FALL 2010. Una capsule collection fatta interamente in denim, dalla silhouette ben definita, seppure interrotta nel rigore da rouches e volants, il cui obbiettivo è quello di ampliare ed esasperare la figura, creando affetti dalla grande forza visiva. La grinta e la praticità del denim si dissolvono per lasciare spazio a capi dalle linee più ricercate. Le zip dorate corrono incessantemente lungo tutti i profili, determinando sagome dall'aspetto amorfo e inconsueto. I cristalli si distendono sulle superfici donando al denim inaspettati bagliori. Le giacche con colli chanel abbandonano le allacciature all'insegna di un rigore assoluto, per lasciarsi stringere da bande di velluto rasato, che diventano cinture e bracciali che contrastano la semplicità materica del tessuto, riconducendo ad atmosfere più calde e aristocratiche. Le stesse atmosfere sono rievocate anche dalle flessuose gorgiere che riportano, seppur con un tocco di modernità e negligenza alla passata nobiltà spagnola. Tra i pezzi must di questa capsule collection, la Shape Jacket, cosparsa di macro cristalli che creano precise grafiche geometriche, le Shoulders, con cristalli, frange e velluti, dedicate a chi non vuol passare inosservato, e la Monster jacket, imponente e superba, solo per chi vuole osare.



La collezione è stata presentata con un evento avvenuto la sera del 27 settembre durante la settimana della moda milanese presso il complesso post industriale della NABA, la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. L'organizzazione dell'evento ha visto la collaborazione di Luca Crescenzi, artista visivo, grafico, PR e door selector del PLASTIC, storico e trasgressivo club milanese. La serata è stata animata da un altro personaggio chiave del PLASTIC, LaStrixya, che ha proposto un DjSet alternativo e sofisticato, in tema con la collezione presentata.

Bye LB
http://www.fiermanagement.com/post/1256391450/same



English text: SAME is a Milan based fashion design team, founded by Stefania Colombo, Antonella Colamaria, Mattia De Micheli and Elena Atzei in December 2009. Fashion is the expression through which the four designers harmonise their contrasting personalities. The logo is an acronym of their names, enclosed by square brackets to highlight the passion and different styles expressed in unison through SAME. SAME is currently focusing on seasonal capsule collections, which are limited editions or available on request only. This autumn saw the arrival of its FW 2010/11 collection, made entirely in denim. The collection amplifies and distorts the human figure, resulting in visually strong silhouettes interrupted by rouches and volants. The denim is then replaced by more refined lines, of which golden zips incessantly caress the amorphous and unusual outlines. Their coats, characterised by Chanel type necks, rigorously replace any lacing with trimmed velvety stripes, which turn into belts and bracelets in order to oppose their material simplicity, and this lead us into more aristocratic moods. Supple ruffs are also a witness to this, and convey with a modern and malicious approach the feel of ancient Spanish noblesse. The garments to look out for are the Shape Jacket, covered in geometrical crystal made shapes, Shoulders, an ensemble of crystals, velvet and fringes, and the superb and imponent Monster Jacket. The collection was presented on the 27th of September, during Milan Fashion Week, at the post industrial estate NABA [Nuova Accademia di Belle Arti di Milano]. People such as Luca Cresenzi, PR, visual artist and door selectman of PLASTIC [an historical and transgressive club in Milan] contributed to the event, as well asLaStrixya, another Plastic key element, who accompanied the collection with an alternative and sophisticated DjSet.

Bye LB
http://www.fiermanagement.com/post/1256391450/same

venerdì 1 ottobre 2010

I re di Parigi non sono francesi

Ebbene sì cari lettori ... è cosa risaputa che i brand francesi che sfilano a Parigi sono solo una piccola parte rispetto a quelli stranieri. Fa comunque ridere pensare che in questi primi giorni di sfilate, le collezioni più apprezzate siano quelle firmate da mani che di francese hanno ben poco.
Si tratta di una partenza in quarta con pezzi da novanta che ben poche volte hanno deluso le aspettative.
E' stato forse una mezza delusione il debutto parigino di Zac Posen (di cui non metto nessuna immagine), che ha il merito di combinare lo stile american con l'eleganza parisienne, ma forse in modo troppo eccessivo e quindi disequilibrato. Un po' troppi stereotipi alla francese (forse) e un po' troppe nudità (sicuro).

Queste prime giornate di show delineano subito un tendenza molto forte (e molto inutile) data dal ritorno del punk, visto da Balenciaga e Balmain.
BALENCIAGA centra il bersaglio con un colpo molto sicuro di Nicolas Ghesquière. E' una collezione che sicuramente lascia il segno. Borchie, pied de poule translucidi, colli e camicie strappati delineano una tendenza molto forte da "figli dei punk", che viene filtrata dalla capacità del designer di rendere gli abiti delle opere d'arte.



Da BALMAIN, Christophe Decarnin, continua a seguire la sua vena da star della musica puntando questa volta anch'egli al punk. Il risultato rispetta a pieno la nuova immagine della maison. Il problema è che si vede appunto molta "immagine" e poca rielaborazione. Sembra un continuo styling di jeans e t-shirts.



Piace a molto (ma non a tutti) il rigore primordiale di ANN DEMEULEMEESTER che riesce a mantenersi fedele alla propria estetica di base, reinventandosi in continuazione. E' l'infinita lotta tra bianco e nero, tra maschile e femminile, tra aderenze e fluidità. Una certezza per gli adepti della designer belga. Una forte prevedibilità per tutti gli altri, non così fedeli al brand.



Una collezione che stupisce sempre e non delude mai è sicuramente quella di RICK OWENS. Una vera prova d'autore in quanto dimostra che è possibile evolvere in creatività, senza distaccarsi dalla propria estetica di base. Non una collezione per tutti. Sofisticata e avanguardista, alla Tilda Swinton.



E' una conferma per il sottoscritto il grande GARETH PUGH, senza alcuna ombra di dubbio uno dei miei preferiti dai tempi di Londra. Dimostra ogni volta di saper usare gli insegnamenti di Alexander in modo non troppo esplicito, mantenendo la propria visione futuristica della contemporaneità.



Continua a piacere, con una collezione molto vendibile, la leggerezza di DAMIR DOMA, che da diversi anni ci ha abituato ad un uso molto elegante del colore, seppure in modo sfrontato.



Tagli couture per il futurismo di FATIMA LOPES, un po' fuori dagli schemi forse, ma d'effetto.