giovedì 30 dicembre 2010

Il naso di Linda

Linda in John Galliano (photo TESH)


Linda in Christopher Bailey (photo TESH) 


Linda in Prada (photo TESH)

Ho sempre pensato a Linda evangelista come ad una delle donne veramente più belle del mondo ( e ovviamente non sono l'unico a pensarlo). Pur non rappresentando l'ideale di fashion model che personalmente preferisco (un po' più androgino e insipido), Linda mi ha sempre affascinato, se non altro per la sua snobbata italianità, che porta gli italiani (solo quelli che fanno i fighi) ad eleggerla come rappresentante dell'italico orgoglio all'estero, anche se lei in realtà se n'è sempre fregata. Come del resto è giusto che sia, primo perchè è canadese, secondo perchè che gli italiani hanno la peculiarità di paracularti solo quando gli fa comodo.

Comunque non siamo qui a parlare di argomenti così socio-politici, siamo qui a parlare di quanto sia bella Linda. Talmente bella che non voglio credere che nessuno si sia mai accorto dell'esuberante narice destra che caratterizza il suo volto. Cioè stupenda, ma sto naso da dove salta fuori?
Operazione di chirurgia estetica mal riuscita? Cattive luci durante gli scatti del servizio? Deformazione permanente dovuta ad attività non del tutto legali che implicano l'uso del naso?
Rimango in attesa di risposte.






Bye LB

lunedì 27 dicembre 2010

F F Fendi Forward

Il più profitable fashion business della famiglia LVMH dopo Louis Vuitton svela i progetti per il prossimo futuro. A parlare è Michael Burke, presidente e ad della maison romana, in un’intervista esclusiva a MFFashion .
Parla di “tre alla seconda” mr. Burke quando si riferisce ai progetti che faranno di Fendi uno dei brand più impegnati nel lancio di novità durante i prossimi mesi.
E che impegni! Il ritorno del menswear a Milano connesso all’arrivo del club itinerante Fendi O' nel capoluogo lombardo, la creazione della fendi Foundation for limited edition design e la programmazione di un nuovo mega evento in linea con la sfilata faraonica sulla Grande Muraglia cinese.

Riprendendo le fila del nostro elenco sovrascritto, parliamo del menswear.  Il 17 gennaio 2011 Fendi torna a Milano con la collezione maschile, anche se non si tratterà di una sfilata, ma di una presentazione. In concomitanza con l’evento, in serata, arriverà anche Fendi O', il club itinerante che rappresenta il lato effimero, glamour e happy della griffe. Sarà una festa nello spazio di via Sciesa con ospiti speciale, dove verrà svelata anche la campagna pubblicitaria (cari amici blogger e non, non dite di non essere stati avvisati).

Seconda nota è la creazione della fendi foundation for limited edition design, che raccoglie tutti i frutti delle collaborazioni fatte finora con i designer, gli oggetti  e le opere ispirate dal brand e dai suoi materiali, con una visione eco. Si tratta di materiali di scarto delle lavorazioni delle borse che prendono una nuova vita. La fondazione ha scelto di non avere una fondazione fissa a Roma, ma una sorta di museo itinerante. Le esposizioni gireranno per il mondo nei vari negozi della maison. Il progetto parte in contemporanea a febbraio, in ogni continente, mostrando sia le opere esistenti, che quelle nate ad hoc con l’integrazione di un designer locale (vedremo cosa combineranno col Fuorisalone 2011).

Infine il punto più allettante è sicuramente quello che riguarda la progettazione di una mega sfilata evento sulla falsariga di quella organizzata in Cina nel 2008. Il progetto rientra nel concetto di fashion forward, la moda che apre nuove porte, che guarda avanti. E’ tempo di un altro simbolic fashion show (speriamo nel 2011), questa volta più vicini a casa. Ovviamente si  sta parlando di qualcosa organizzato in una grande città e mai realizzato precedentemente. In mente, dice Burke, c’è qualcosa collegato ad un accesso al mediterraneo, magari come via di mezzo tra est ed ovest .
E qui scattano già i primi commenti a mio parere. Sarebbe troppo ovvio parlare di una Istanbul come città che rappresenta a pieno tutte questi punti chiave,  considerando poi che la città è ormai stata scelta per presentare la cruise di Chanel, Fendi non potrebbe rischiare di scadere organizzando qualcosa di già fatto (anche se a livelli meno altisonanti ovviamente). Una scelta plausibile potrebbe essere il Marocco, con Tangeri intesa come accesso al mediterraneo, anche se non vedrei in tal caso il collegamento tra est ed ovest, ma semmai il collegamento tra la cultura islamica e quella cristiana (collegamento del tutto rispettabile). Il Marocco potrebbe essere anche scelto come paese rappresentativo dello sbarco ufficiale di Fendi in Africa, considerandola come mercato in espansione sullo stile della Cina ai tempi del precedente evento, ma anche in questo caso mi parrebbe strana la scelta del Marocco come paese rappresentativo dell’intero continente rispetto ad una nazione più centrale è più come dire “africana”.
A livello d’immagine si potrebbe benissimo pensare ai Balcani, alla Russia, all’est Europa in genere. Speriamo almeno che il tutto non venga previsto nell’ormai scadente Dubai. Bene cari lettori abbiamo capito che le danze sono aperte, si accettano proposte. E scommesse.

Bye LB

lunedì 20 dicembre 2010

Novità in Spiga2? Ho dei dubbi...

Visto e considerato che lo scorso mese sono stato abbastanza preso da impegni universitari semi soddisfacenti, come potete vedere dal post precedente (alla fine ci hanno detto tutti "bella la presentazione....bella....ma...." e non vi dico la serie infinita di ma che ci hanno tirato dietro" .... cmq bella ...bravi...") e considerato inoltre che oggi per l'ennesima volta mi sono dovuto ascoltare uno di quei discorsi super mega generalizzanti del tipo "siete degli idioti....siete addormentati....dovete capire cosa vi succede intorno....dovete saperne di tutto...non avrete mai successo se disegnate e basta ..ecc...ecc..." (ma mi conosci? no!), il mio morale è sceso ulteriormente a terra. tra parentesi: cos'è sto stimolo alla sottovalutazione che arriva dai tuoi così detti "insegnanti" (bo... fino ad ora pensavi di essere super avanti e d'un tratto ti viene detto che non sai un cazzo, da gente poi che per essere attuali ti riporta degli esempi che ti aveva già fatto due anni prima...vabè...).
Cmq, per riprendere il discorso, liberatomi dagli impegni universitari pressanti e stimolato a fare di più di quello che già fai, decido di riprendere un attimo le redini della mia vita "mondana/professionale", ovvero fatta di aperitivi/presentazioni/documentazioni per il blog.
E' così che, affascinato dalla filosofia del mondo Spiga2, decido di andarmi a vedere un attimo a che punto sono i lavori...visto che ero rimasto all'apertura di settembre con il lancio dei giovani talenti (soprattutto giovani....si è ;)....) e mi faccio un po' di resoconto degli eventi collaterali organizzati nel sedicente concept store.
Ah interessante...serata con dj....te pomeridiano in negozio (tra l'altro l'ho anche visto dal vivo e ti invogliava proprio ad entrare)... e la tavola rotonda con le blogger.
A parte che devo ancora capire come la stupidità del sistema fashion italiano abbia trasformato il blogger come sola ed unica professione femminile (miei docenti pseudo esperti inclusi), visto e considerato che fino ad ora i blogger più importanti al mondo restano uomini (schuman...jak&jil....mai sentiti?). SCUSATE LA PARENTESI

Dicevo, tavola rotonda con (le) blogger, 19 novembre 2010, dalle 11 alle 13, special guest: CHIARA FERRAGNI....cosa?.... come? chiara ferragni?
ma me la spieghi...? stai lanciando il negozio concept super figo, con isole essenziali per ogni linea, coi designer fighi emergenti , con una filosofia etica di promozione dei nuovi mezzi e dei giovani, e chi mi inviti? la ferragni?
passi per l'evento al gold dove mi inviti la bionda modaiola più ignorante di italia, eletta tale da un popolo ancora più ignorante....ma per presentare un negozio che si pone all'avanguardia contemporanea cosa centra? sa qualcosa di moda? pensa ancora che il top per essere avanti sia vestire mcqueen? ce la fai?
Bene mi è bastato leggere queste poche righe da un blog qualunque per capire: in casa Spiga2 non ci sono progressi....non avevo dubbi
(Se poi qualcuno mi indicherà il modo per sapere gli hot spot di dicembre un giro ce lo faccio)

Poi un giorno qualcuno mi spiegherà anche come il ruolo del blogger di moda sia passato da cool (trend) hunter a "mi fotografo nel giardino di casa e ti faccio vedere quanto sono fica".

Bye LB

venerdì 17 dicembre 2010

JAMAIS VU "ha presentato" ZAPEDGER

Ciao a tutti cari frequentatori di PLASTIC HORNS, sono qui per raccontarvi della presentazione tenutasi martedì scorso 14 dicembre in NABA (non la conosci ancora? Su sveglia….! È la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, quelli che fanno le cose più fighe, quelli che sono matti, quelli che si divertono più di tutti nell’andare in uni…dai che ci conosci….”quelli che” e basta).


Come vi dicevo martedì 14 dicembre 2010 si è tenuta la presentazione di ZAPEDGER, da parte di JAMAIS VU_fashion display studio questa nuova e mirabolante tendenza che deriva direttamente dal mondo glamping (glamour + camping).

Come dici scusa? Vuoi sapere come si pronuncia ZAPEDGER? Beh che problema c’è … ognuno lo pronuncerà a suo modo …del resto il mondo è bello perché è vario…tutti pronunciano glamping allo stesso modo? Non credo proprio…non ti dico cosa succede quando le commesse di profumeria delle valla bergamasche affrontano nomi come hermes o lanvin o (addirittura raggiungendo livelli top) givenchy :)



Chiusa la parentesi sulla pronuncia di ZAPEDGER vado a raccontarvi un po’ di cosa si tratta. Questa volta in modo serio dai….altrimenti ci prendete per dei buoni a nulla.

ZAPEDGER è un neologismo identificativo di una tendenza contraddistinta dagli elementi ZAPPING, EDGY e PASSENGER (la difficoltà di comprensione di questa frase è perfetta per illudervi che facciamo cose serie) . Elementi che descrivono a pieno la personalità ed il mondo di questo individuo.

Lo ZAPPING è l'entusiasmo, la voglia, la frenesia del viaggiare, conoscere, curiosare, imparare, è il dinamismo fisico ed intellettuale che caratterizza il nostro personaggio. E’ il tipo che sta sdraiato sul letto e con un iPad legge un giornale, con il Mac sta su facebook, con un iPhone video chiama e con un iPod ascolta musica (Apple addice? Noooo….è solo un esmpio).
Il concetto di EDGY si rivolge alla sfera moda, è il nuovo glamour, il nuovo cool che detta moda, ma sfida la società sul filo del rasoio (cutting edge). Sono quelli che vanno in giro con l’aria del fregarsene di quanto sono sfatti nel vestire, ma che in realtà sanno e stanno dettando moda. Quelli che quando li vedi pensi “ma come vai in giro?” … ma dopo tre passi ti rigiri a guardarli.
Infine PASSENGER è inteso come viaggiatore, come trumper curioso di conoscere, cercare ed assorbire perchè "raccoglie" ed assimila da ogni cultura, esperienza o viaggio, risultandone tanto contaminato quanto contaminatore. Ovvero colui che ha la casa piena delle più diverse cianfrusaglie raccolte in giro per il mondo e che espone come trofei di caccia.


Durante la mattinata del 14, presso l’aula 41 del campus NABA, il mondo ZAPEDGER è stato descritto attraverso un allestimento super (pensato da quei mostricciatoli di Anita e Valentina) costituito da elementi di design, di arte, di architettura, di moda, di musica, di cinema, di cibo, di lifestyle, coordinati in modo tale da creare un’atmosfera completa a supporto di ZAPEDGER.

In merito a tale allestimento trovate infatti prima di questo post una serie di immagini relative all’organizzazione dell’evento fatte dalla nostra Robi….che penserà anche a postarvi le immagini relative alla presentazione stessa (almeno vi facciamo vedere che qualcuno è venuto se no non ci credete).

Cosa dire di più? La presentazione è andata molto bene….le persone che sono intervenute sono rimaste tutte colpite…certo c’è sempre qualcosina da sistemare (QUALCOSINA? Due ore di revisione massacro le chiami QUALCOSINA?) per rendere il tutto ancora più perfetto. E speriamo che il gruppo continuerà a lavorare su questa linea e con questo entusiasmo per raggiungere risultati sempre più migliori.

Grazie quindi a tutti coloro che sono passati a trovarci…grazie per le trecento volte in cui gli amici vari ci hanno detto “venendo in qua non ci saremmo mai aspettati una cosa del genere” (fiducia alle stelle proprio…:)…grazie a chi ci ha supportato per realizzare il tutto.

Dopo questo post vi rimando come già detto alle immagini dell’allestimento fatte da Robi, ad una “visione” personale della giornata di un membro di JAMAIS VU ed alle interviste a caldo raccolte dalla nostra Sofia.

Bye LB

venerdì 3 dicembre 2010

First Spring? ma no....First Winter


Ebbene si cari amici lettori...proprio come in riferimento al titolo del post...eccomi qui a presentarvi un altro forte connubio tra Prada e l'arte contemporanea, come nel caso di First Spring di Yang Fudong (magnifico!), anche se a differenza del famosissimo e primaverilissimo video dell'artista cinese, qui si parla dell'esposizione THE GIACOMETTI VARIATIONS di John Baldessari, esposta fino al 26 dicembre in Fondazione Prada a Milano (Ingresso libero!!!).

E perchè First Winter? perchè vi giuro ma ci saranno stati tipo meno venti gradi quel giorno (ovvero ieri...il 2 dic)Anche se qualcuno (vedi la gorini, sopra) se ne esce con una delle sue massime tipo "basta mettere una cappa...l'ultimo trend di stagione".
Cmq...per raggiungere la Fondazione da casa mia sperimento per la prima volta lo spostamento con i mezzi di superficie...pur con una certa dose di pessimismo visti i commenti che di solito sento da chi è abituato agli spostamenti con tram e bus.
Vabbè...non fiducioso di quanto indicato dal sito atm...che segnalava tipo 35 min per raggiungere la fondazione...parto da casa mia con un bell'anticipo...presupponendo che se il sito indicava 35, in realtà voleva dire 50....ebbene... volete sapere quanto ci ho messo ad arrivare?
20 minuti!
cioè dico 20 minuti...vi rendete conto?...appuntamento fuori dalla mostra alle undici del mattino ed io arrivo sul posto alle 10 e 25. Sicuramente un chapeau all'atm, ma un bel vaffa alla mia solita eccessiva organizzazione del tipo "meglio arrivare un'ora prima che un minuto in ritardo".
Ovviamente la mostra apriva alle 11 quindi non c'era molto da sperare nell'ingresso anticipato in un posto caldo...e nemmeno l'imbuco in un bar visto che non se ne vedevano nel giro di chilometri...

Congelamento a parte...la visita di classe (senza pranzo al sacco) è stata interessante...più che altro perchè concede la possibilità di entrare in un tempio sacro come la sala delle sfilate di Prada (che è a dir poco enorme)...per il resto la mostra in sè la si gira in 10 minuti contati...le statue sono imponenti, ma la connotazione moda che Baldessarri gli ha voluto dare è un po' ridicola e banalotta (vedi ballerine brillantinate o maxi cappello da cow-boy)...va bè...

Per vostra fortuna qui vi pubblico solo i pezzi che più ho preferito....e ovviamente qualche picts di ricordo della "gita di classe"...

P.S.Ovviamente quel poco che ho detto sulla mostra è da considerarsi irrilevante....non sia mai che la sciura Miuccia ci resti male e non mi mandi più l'invito alla sua sfilata cestinando il mio fantastico biglietto da visita pseudo sostenibile..:)

Bye LB