mercoledì 16 marzo 2011

LE SORPRESE DI STONEFLY


Eccomi qui ragazzi per raccontarvi una delle tante esperienze che ho vissuto durante i giorni di MICAM: la visita da STONEFLY. Già passeggiando fuori dallo stand mi rendo conto della sua imponenza: un monolite bianco e aquamarina che sembra essere piovuto giù dal cielo non si sa come. Ovviamente lo stand era di quelli fighi, tutto chiuso, quindi mi avvicino all'ingresso intimorito e pensando "non mi faranno entrare". Tutt'altro! Dopo un attimo di attesa vengo accolto dalla gentilissima e simpaticissima Ada, che mi fa accomodare e mi mette in attesa mentre va a recuperare una cartella stampa. mi prendo quindi qualche minuto per ambientarmi e guardarmi in giro. Solo in quel momento mi accorgo della magnificienza contemporanea dello stand. Sembra di essere piombato in un loft surreale newyorchese (e chi c'è mai stato?)


Un bianco invadente, funzionale a mettere in mostra i pezzi della collezione, viene alternato da strutture in plexiglas di colore fluo. Immensi rami di alberi con farfalle, navi e grattacieli in miniatura, colline e montagne lussureggianti, spezzano il bianco immacolato dello stand nelle tonalità del viola, del fucsia, del giallo e del blu. WOW. Veramente figo. 

E' qui che inizio a rivalutare la mia concezione di STONEFLY. Diciamoci la verità: quasi sempre il brand è stato erroneamente associato ad un look classico e un po' da "sciura", ma non è assolutamente vero. La mia fase onirica di visione dello stand viene interrotta dal ritorno di Ada, che subito inizia ad illustrarmi le meraviglie della collezione. Pezzi contemporanei, a volte al limite del minimale che ci piace, assolutamente non banali, ovvero, quello che davvero serve al mercato contemporaneo della calzatura. E' inutile, visti i tempi che corrono, sperperare denaro (chi ne ha ancora) in scarpe di super tendenza e modaiole che, dopo sei mesi, sono da archiviare nell'armadio. Meglio semmai concentrarsi sull'acquisto di una scarpa figa, ma senza tempo, delle cui prestazioni posso fidarmi e la quale so che potrà essere utilizzata per diverse stagioni, visto il suo timeless incorporato. Un prodotto, quindi, sicuramente azzeccatissimo. 

Finita la mia chiacchierata con Ada, mi dedico agli scatti che qui vi propongo. Le collezioni sono sapientemente suddivise per temi, sottolineati dalle installazioni fluo di cui vi dicevo sopra. C'è la zona più contemporanea/urban/cittadina, quella dedicata alla natura/free time, quella dedicata al mondo cruise (fantastica), fino ad arrivare all'area uomo, con una sottosezione ispirata al glampissimo mondo del trekking. le linee che mi sono piaciute maggiormente sono: la GLORY, con i suoi comodi tacchi medi e le lavorazioni a francesina, le fibbie preziose della BLUES, la contemporaneità urban degli stivali EXIT, tutta la linea di mocassini (vero pezzo icon), ballerine e sandali ispirati al cruise ed al navy, sicuramente adatti ad una passeggiata sui moli di St. Trop, Capri e Portofino, e, per finire, la linea uomo di stivaletti e "anfibi" ispirati al trekking e ravvivati dai tocchi di colore clash delle stringhe a contrasto. 

Una nota di merito spetta alla linea INFINITY, una linea sporty, che vede l'integrazione della tecnologia BLUE SOFT (brevettata da STONEFLY circa quindici anni fa), la quale permette, attraverso il posizionamento di cuscinetti gel sulla pianta del piede (che vanno a formare una S ideale sulla suola), un miglioramento della camminata e della postura, favorendo in camminata un miglior scaricamento del peso sul piede. 

Ovviamente quasi tutte le linee STONEFLY che prevedono una scarpa bassa, adottano questa tecnologia aerospaziale. E' importante fermarsi su questo aspetto di STONEFLY per diversi motivi: innanzitutto sono questi inserti particolari a fare la vera differenza tra una scarpa italiana ed una straniera, inoltre fa sorridere pensare che con quattro cuscinetti posizionati delicatamente sotto la suola del piede si possa ottenere lo stesso identico risultato delle antiestetiche MBT o SHAPE UPS. La suola ai livelli di un galeone dei pirati davvero non se po' vedè, meglio quindi il discreto fascino di INFINITY, anche perchè, come direbbe la mia collega Sara di crocchettepercena, "manco Kim Kardashian che gliefà da testimonial migliora la situazione".


Bye LB
PS Ecco qualche look dallo stand!



2 commenti:

  1. FOR JAPAN WHITE LOVE
    18 MARCH 2011 DAY OF SILENCE PLEASE.
    GET INVOLVED AND DONATE

    THANKS..:)
    SOLE

    http://progettoiloveme.blogspot.com/2011/03/for-japan-white-love-18-march-day-of.html

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  2. mahh non me la racconti giusta Luca, lo stand sarà pure bello ma le scarpe delle foto lasciano molto a desiderare design, colori, forma, materiali, innovazioni che hanno 15 anni!!! Se non hai considerato Stone Fly è meglio che continui

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