giovedì 5 maggio 2011

SerVito







































SerVito è il grido a reagire alle disuguaglianze sociali, allo stalking, al mobbing sul lavoro ed all’emarginazione sociale. Un’alchimia a favore della forza lavoro e della giustizia”.
Già dalle parole del manifesto di SerVito si intuisce il forte messaggio sociale che sta dietro al brand (ed al logo). L’intenzione è quella di porre l’attenzione dei giovani sulle questioni sociali più attuali, sfruttando la moda e la grafica come mezzi di comunicazione.

SerVito nasce nel 2010 da un’idea di Gerry Palombi che, grazie all’aiuto di Federico Biraghi,  per adesivi e serigrafie, ed a Samuele Brisa, per la fotografia e  la comunicazione, intraprende quest’avventura portando in giro la sua collezione di streetwear per l’Italia. Gerry ha promosso la propria campagna/collezione, dalla Puglia in su, a bordo del proprio Maggiolone verde smeraldo. Un progetto itinerante e low cost, in pieno stile on the road, proprio come piace a me.




L’impegno “mobile” di Gerry nella promozione del marchio ha creato molto interesse e curiosità nella gente dei paesi visitati e nei ragazzi dei locali in cui esso è stato ospitato.
Interesse che ha spinto Gerry a creare una linea completa che veste sia l’uomo che la donna. Una linea destinata ad aumentare di livello con le migliorie sulla qualità del cotone e sulle grafiche, curate dall’artista Tiziano Saitta.



Un legame molto forte è quello col mondo sportivo. Lo si intuisce dalle numerose sponsorizzazioni con nomi come MILANO TRINITY SKATEPARK, LIBERTAS SNEF (Sondrio),  MACELLO SK8PRK (Monza), TROFEO SUPERMOTO NORD ITALIA (Pavia) e molti altri ancora.



































I prodotti di SerVito sono attualmente disponibili in pianta stabile al CircoloArciMagnolia dell’Idroscalo di Milano, nel negozio STRIKE SPORT/STRIKE WEAR (Brugherio, MB) e al CuboGlam (Tradate, VA).
Auguro un enorme in bocca al lupo a Gerry per SerVito, invitandovi a passarlo a trovare sulla pagina facebook del brand.
Un enorme saluto tra l’altro alla storica carrozzeria Rota Gian Paolo (BG) che si è rivelata essere un’amico in comune, vista la forte propensione familiare che mi lega agli eterni Maggioloni Volkswagen.

Bye LB

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