sabato 29 gennaio 2011

HERE WE ARE with NAKETANO's S/S 2011 COLLECTION



Hi dear friends & followers. I'm here to introduce you one of my favourites sport glam brands: NAKETANO.
As you know from my older posts, NAKETANO always present an up-to-date sport collection for people that like to wear comfortable and pratical clothes, without loose a trendy look.
I report you the NAKETANO press release about this collection Naketano Women’s Collection Spring/Summer 2011.

SUBTLE DETAILS AND STRONG COLORS
Naketano’s Spring/Summer 2011‐Collection offers unique strap‐ and neck‐line solutions, creative prints as well as feminine cuts and details for all women in search of comfortable, but extraordinary pieces for their wardrobe.
Naketano’s Spring/Summer 2011 Women’s collection includes approx. 80 styles, spread throughout ten product categories, with retail prices ranging from €24,90 to €89,90.*
Naketano illustrates innovation especially with its new Tops and Shirts collection: soft viscose‐jersey, waterfall‐neck‐lines, overlapping shoulders and straps in combination with patches and strong colors offer great variety. Summerly flower prints, graphic applications and trademark color‐blockings further diversify the collection.
The characteristically relaxed Naketano style incorporates new twists this season. The new Dresses collection offers light and playful cuts. Drawstrings at the waist, decorative seams or crossed straps in the back increase the selection of unique dresses.
The Longsleeves collection on the other hand draws attention by using high collars as well as gatherings and puffy sleeves. Jackets distinguish themselves through different lengths and details such as trench‐coat‐epaulettes. Funnel‐neck‐collars, detachable hoodies and jackets in windbreaker‐optics provide flexibility during the unstable summer months.
Naturally Naketano’s aspiration for producing preferably soft, smooth, comfortable and uncomplicated clothing persists for all new styles.
Hope you enjoy this collection!
See you soon for other AMAZING NEWS about NAKETANO.


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Bye LB



mercoledì 26 gennaio 2011

L'eleganza del nobil rigore

Eh si ragazzi...l'eleganza del nobil rigore. Ovviamente con questo non sto entrando i merito alla situazione sociale di questa bella ragazza, non mi permetterei, primo, e, secondo, non ne so nulla. Sono qui a sottolineare come l'abbinamento di pochi abiti azzeccati riesca a restituire un'aura glam a tutta la figura. Un'aura glam che è molto heritage e sofisticata. Come se parlassimo di un'aristocrazia un po' radical lievemente accennata. E tutto questo con cosa ? Semplice... Un cappotto dal taglio e dalle rifiniture preziose, ma non esplicite, un basic blue jeans risvoltato, un mocassino stile timberland che fu, dall'aria usata, ma non vintage (fortunatamente) e (sottolineare il tocco casual elegante) il calzino in trama scozzese, molto probabilmente in lana grossa. Al tutto aggiungiamo la maxi bag dal soft touch & look,  una cappigliatura arrangiata un po' così...ed il look risulta totalmente perfetto nella sua semplicità.

Bye LB

lunedì 24 gennaio 2011

Emanuelle Alt alla direzione di Vogue Paris. Tom Ford sbattuto fuori per accuse di pedopornografia

Ciao a tutti cari lettori. Mi trovo a scrivere questo post per rettificare un articolo scritto qualche settimana fa, che annunciava l'assunzione di Tom Ford come nuovo direttore di Vogue Paris, in sostituzione dell'uscente Carine Roitfield. Nel numero di Dicembre 2010 (primo numero sotto la direzione di Ford) è presente un redazionale, scattato dallo stesso Tom Ford, in cui le modelle sono bambine di 7/8 anni, fotografate in pose ammiccanti (considerando l’età) e con abbigliamento e make up “adulto”. Questo ha scatenato le ire delle associazioni per la tutela dell’infanzia e di quelle che lottano contro la pedofilia minorile, che hanno parlato di “legittimazione della pedocultura” da parte del magazine e dello stesso stilista. 


Conseguenza di tale editoriale è stata l'immediata dimissione da parte di Condè Nast dello stilista americano alla direzione del magazine, sostituito da Emanuelle Alt, già fashion editor e già candidata (scartata) alla direzione. E' ufficiale che dal 1 febbraio la cara e amata Emanuelle assumerà a pieno titolo il ruolo di editor in chief della rivista francese. Felicità a parte per il meritato ottenimento del posto dalla Alt, resta comunque aperto il dibattito in base al quale la provocazione troppo spesso paga. E’ ovvio che la scelta di usare delle bambine vestite e truccate da adulte e pubblicarle sul magazine di moda più famoso del mondo sia molto forte, ma proprio per questo sono certo che sia stata assolutamente consapevole delle polemiche che si sarebbero scatenate, e che il fine fosse proprio aprire la discussione.
Non credo tuttavia che la direttrice e lo stilista lo abbiano fatto solo per il mero gusto della polemica e dello scandalo, e anzi sono certo che lo scopo fosse aprire un dibattito serio sul ruolo e l’utilizzo dei bambini, non solo in pubblicità, nel nuovo millennio, nonchè di ritornare sulla storicamente insoluta questione del cosa è possibile o non è possibile mostrare nel mondo dell’arte. Ovviamente nel mondo fashion l'opinione si spacca. C'è chi difende a spada tratta l'aspetto di denuncia del servizio e chi invece lo ripudia. Trovo eccessivo scandalizzarsi per tale servizio quando dall'America arrivano fenomeni come le baby model che partecipano alle varie edizioni di miss kitty USA o i figli delle stars coi tacchi a 4 anni (vedi miss Suri Cruise) o tipo Cecilia Cassini. 




Sarebbe meglio riconoscere quali situazioni vadano veramente denunciate, rispetto a quelle che la denuncia la promuovono. Polemiche a parte resta il fatto che sono molto contento della direzione della Alt, del resto è il giusto premio per chi è da sempre fedele alla famiglia per la quale si svena. Finalmente un giusto riconoscimento.
Bye LB
PS Da ridere l'artcolo del Corriere della Sera secondo il quale la Roitfield si sarebbe dimessa a causa delle conseguenze di tale editoriale (Ma cosa ???). Questo a dimostrazione, per l'ennesima volta, che in Italia abbiamo gente che scrive cose a caso senza essere sicura di quello che dice (vedi anche Alla scoperta delle fashion bloggers, L'Eco di Bergamo )

Il made in Italy in Cina si chiama Prada (e Fendi)

L'importanza della Cina? Prada sembra averla capita perfettamente, cavalcando l'onda con un evento senza precedenti. Sabato 22 gennaio infatti, il Central Academy of Fine Arts Museum, polo culturale di rilevo della capitale cinese, ha ospitato una serata firmata Prada. Non solo, infatti, Miuccia Prada ha organizzato una sfilata per presentare sia la collezione uomo sia il womenswear per la primavera estate 2011, uniti ad una serie di modelli esclusivi - dal giorno dopo già disponibili in boutique - ma la serata è proseguita all'insegna della musica dei Pet Shop Boys, duo pop britannico e con la selezione musicale dei dj Dan Lywood e Dan Williams, “resident” del club londinese Jezebel’s. 






Giusto per restare in tema eccovi anche il video della campagna spring summer 2011. E' solo una preview, ma è sufficiente per rifarci gli occhi. Musica dei ratatat...qualcuno l'aveva previsto (vedi http://crocchettepercena.blogspot.com/ )


Bye LB

sabato 22 gennaio 2011

L'uomo che verrà (Milano f/w 2011/12)

E' proprio parafrasando il titolo dell'omonimo film di Giorgio Diritti che mi trovo a parlare de L'uomo che verrà, o forse dovrei dire L'uomo che non vorrei vedere arrivare. Non so come mai, ma mi trovo molto in difficoltà a scrivere questo post cari amici perchè sinceramente, a parte qualche rara eccezione, non posso dire di ritenermi molto soddisfatto delle appena trascorse passerelle maschili milanesi. Sarà che come sempre mi trovo in controtendenza con quanto la stampa italiana afferma, sarà che in questo sono un po' stronzetto perchè cerco di vedere sempre il peggio, sarà quel che sarà, ma davvero non sono molto contento di quanto visto.
Sapete che io sono quello che tifa un po' per i volumi ampi e larghi, per la contemporaneità, per il basic (ma sempre voluminoso), o, all'opposto, per gli eccessi estremizzati al massimo.

Proprio per non stare qua ad annoiarmi di più, vi propongo una selezione di ciò che mi è più piaciuto.
Si è vista molta pelle in passerella e uno dei brand che sicuramente ha saputo meglio reinterpretarla è Trussardi 1911, che in occasione del suo centenario, ci presenta una collezione total black e white dove contrappone volumi ampi a sezioni super stretch (la mega cappa col pantalone biker stile leggings).


Azzeccata anche la gym couture di Dirk Bikkembergs. Semplice, lineare, sferzata da accenti di colore clash, contrapposta nei volumi e non per forza limitata al mondo dello sport. Certo sappiate che comprare uno di questi capi  implica prima un anno di iscrizione in palestra (da frequentare tutti i giorni ovviamente).

Niente da dire per Giuliano Fujiwara. Molto belli i tagli, anche se avrei inserito qualche tocco di colore per sdoganare il nero (che a questo giro si è visto un po' troppo e ovunque). Da sottolineare però (forse) l'eccessiva ispirazione (non so se dichiarata) alla s/s 2011 della donna Prada, sia nella scarpa, che nell'occhiale. Sarà questione di tendenza.

Segnalazione anche per l'uomo Marni, che non stupisce per innovazione di certo, ma che dona a capi forse troppo basic un certo fascino boho, anche se in modo non troppo esplicito. Per chi vuole stare al passo con la tendenza senza sbilanciarsi troppo.


Per concludere posso buttarvi a raffica tutto ciò che non mi è piaciuto e che non ho capito, tipo: fantastico il ritorno in passerella a Milano dell'uomo di Alexander McQueen ("ho capito ragazzi il favoloso ritorno...ma il nome non basta...e la collezione dov'è? quella roba lì?), come al solito Marc Jacobs presenta a Milano (wow davvero?)...e come al solito la collezione ha un successo tale che non si parla d'altro (seee come no?). Deluso un po' da Jil Sander e Prada ... è da un po' di tempo che l'uomo è sempre quello...e Umit Benan? Prima volta a Milano e...prima collezione così così.
Non sto qui a dilungarmi poi sui tipici brand del cosidetto Made in Italy perchè non ha senso perdere tempo. Basta prendere tutto il calendario di Milano Moda Uomo dal sito di Camera Moda.

Bye LB

mercoledì 19 gennaio 2011

Giorni di nebbia




Ciao a tutti cari amici. Rieccoci tornati nella cara e vecchia (in realtà giovane ed attivvissima) Milano. Ed in particolare rieccoci tornare nei cortili della NABA, fucina dei nuovi talenti del design e della moda avanguardistica all'italiana. Come accade in giro per le strade, le condizioni climatiche a livello sottozero, non favoriscono granchè la visione di outfits particolari. C'è però da sottolineare l'attenzione che meritano tutti i capi bottom prediletti per l'inverno. Ecco quindi una serie di immagini che ci aiutano a capire meglio la situazione. Si va  dalla coat in maglia, con disegni super winter, al cappotto taglio trench lungo fino ai piedi, per finire con una simpatica coppia di "occhialute :) " che ci ricorda che il freddo attaccherà sicuramente i nostri nasi, le nostre bocche, la nostra pelle, ma non i nostri cuori, che sono sempre happy & smiling.



Bye LB

venerdì 14 gennaio 2011

There is L.I.F.E. in Florence ! Un consiglio per gli acquisti in questi giorni di PITTI

Proprio in questi giorni di inizio anno durante i quali in Italia abbiamo (finalmente) assistito all’abolizione totale del sacchetto di plastica, arriva da Firenze L.I.F.E.
La sovrapposizione delle shopper forma il logo L.I.F.E.
si possono vedere i toni zafferano, limone, cioccolato, panna,ghiaccio

L.I.F.E è l'acronimo di Let's Imagine Fashion Emotions. La linea nasce proprio da un'immagine che comunica la voglia di creare un mondo più bello, dove bello significa soprattutto sano.
Ecco perché la "neonata" della linea L.I.F.E è una semplicissima borsa in tela che porta "su di sé" un messaggio altrettanto semplice: contribuire al futuro dell'ambiente riducendo l'uso dei sacchetti in plastica con una borsa in tela che puoi tenere sempre ripiegata nella tua ultima ItBag.
Nella filosofia L.I.F.E. concepire un mondo più bello è più facile a farsi che a dirsi.
Il messaggio sul retro della borsa è chiaro e ironico : IT’S EASIER DONE THAN SAID.
 

Ovvero, è più facile concepire una vita che spiegare come si fa. È più facile ripiegare nella propria tasca una borsina in tela piuttosto che gettare via mille sacchetti di plastica.
Lo scopo delle borsa+scritta è quello di permettere ad un messaggio di "viaggiare" trasportato dalla borsa: anche il simbolo di L.I.F.E, lo spermatozoo e l'ovulo, assomiglia a un palloncino in volo che vorrebbe portare lontano il suo messaggio per il futuro.
Secondo la filosofia L.I.F.E. "ecosostenibilità" della moda significa non solo lavorare con materiali riciclabili o, come nel caso specifico, riutililzzabili, ma anche sfruttare il potere comunicativo della moda in maniera etico sostenibile, cioè sfruttando le sue capacità di veicolare un messaggio con un oggetto carismatico.
Il senso di L.I.F.E. non è quindi quello di un ecologista estremista, ma quello di un "cittadino" consapevole che agisce nei limiti delle sue possibilità con piccoli gesti.
Gli ideatori di L.I.F.E. sono due ragazzi fiorentini d’adozione: Eleonora, che, come si definisce, è narratologa e studiosa di romanzi disegnati, e Ciro, sognatore di professione e futuro ristoratore. Al progetto partecipano anche Luca, graphic designer, e Irene, proprietaria di "Boutique Nadine", un posto imperdibile per chi è caccia di vintage e idee a Firenze.
Ed è proprio presso la Boutique Nadine che è avvenuto il lancio della linea di shopper  L.I.F.E. lo scorso 23 dicembre 2010. Nonostante la montagna di neve accumulatasi per le vie di firenze nei giorni precedenti l'inaugurazione è andata molto bene. Molti visitatori si sono presentati (tra cui tanti fashion blogger) ed hanno apprezzato l'idea, sia del prodotto, che del buffet a tema.
L’obiettivo del team è quello di potenziare sempre di più la rete commerciale del prodotto cercando nuovi punti vendita fuori Firenze e fuori Italia, ed organizzarsi per le vendite on line.
Attualmente le shopper sono in vendita in altre tre punti vendita fiorentini. punti vendita di quelli fighi per intenderci, che se non ci fai un giro in questi giorni di Pitti, cosa fai a Firenze?

PENELOPE FIRENZE, via Gioberti 40-42/r
NEW BOSTON, viale Europa 122
GIORNALI E NON SOLO, via Kassel 13

Che altro dire? Buona L.I.F.E.  a tutti.

Bye LB

mercoledì 12 gennaio 2011

Primo giorno di sole....colore !

Ciao a tutti amici...eccomi ritornato con una delle mie grandi passioni...gli street look. Sapete...d'inverno.... visti i tempi che ho (sempre stretti) e viste le temperature... è molto difficile trovare degli outfist interessanti, soprattutto a confronto dell'estate. Quindi oggi, vista la giornata particolarmente soleggiata per le medie invernali milanesi, mi sono buttato nei cortili NABA a caccia di looks...ed ecco saltar fuori questa tech colorized girl. Mi piace lo stile super easy e un po' fluo. Ben venga un rinnovo del legging (se devi metterlo nero, non metterlo proprio) in versione color spruzzata. Bella la sneaker esagerata ma non invadente sul look basic complessivo. Bene bene bene. Ai prossimi giorni con altri looks.

Bye LB

venerdì 7 gennaio 2011

What is a fashion blogger ? Ci pensa L'Eco di Bergamo a spiegartelo.

A vedere la Fradegrada mi convinco sempre di più che se non hai un anello col teskio sei totalmente out! 

ALLA SCOPERTA DELLE FASHION BLOGGER
L'Eco di Bergamo, venerdì 7 gennaio 2011

Ci mancava un altro articolo a prova di ignorante per sottolineare che :
A. il  fashion blogger è un lavoro solo femminile ( l'importante è raccontarsela così, almeno in Italia)
B. il fashion blogger è colui (anzi scusate...dimenticavo che siamo in Italia..."è coLEI") che si veste e si fotografa per far vedere a tutti come è vestito (ma quando mai? solo in Italia...e due)
C. le fashion blogger più famose (in Italia ovvio) sono attualmente le più esperte nel settore (eh? l'importante è crederci....cosa leggono? vanity fair ? non è una rivista di moda....)

Bye LB

Hi dear friends, here we are with another article from stupid Italian Press about fashion blogger world.
This article said:
A. The fashion blogger is a job for females ( this opinion seems to be true only in Italy)
B. The fashion blogger is a girl who wear clothes and take picts of herself, to make posts about her styles...( only in Italy of course, "have you ever heard something about cool hunting....trend setter...fashion critic ....ecc....?)
C. The most inportant Italian fashion bloggers are actually the most informed and expert people in the fashion system ( yeah...it's possible... " what your favourite fashion magazine? ... oh.... vanity fair.....!
It's not a fashion magazine").

Bye LB

martedì 4 gennaio 2011

VOGUE PARIS chooses Tom Ford


Ebbene sì cari amici, dopo un mese di rumors e spifferate, pare proprio che il nuovo direttore della versione francese della rivista più famosa al mondo sarà proprio l'eclettico Tom Ford. A quanto pare la scelta sarebbe ricaduta su Tom proprio per lo stretto rapporto di collaborazione che ha sempre avuto con Carine Roitfeld durante i suoi dieci anni di direzione. Il tutto a discapito di altri nomi come l'italica Anna dello Russo (vi sareste immaginati Vogue Paris con Anna? Altro che eccesso...sfogliatevi un po' di Vogue Japan per rendervi conto) ed Emanuelle Alt, già Fashion Director di Vogue Paris.
Bene cari amici ormai tutto è deciso, speriamo che l'occhio del caro Tommy riesca a mantenere alta la bandiera del magazine...ho un po' di paura, primo perchè da stilista, a fotografo, a regista, non si capisce bene cosa Tom voglia fare di preciso, non che una persona (soprattutto in questi campi artistici) non possa essere così attiva, però dal momento che si intraprende una strada e poi la si cambia in continuazione, sembra che l'impegno di una certa attività venga meno in favore di quella nuova. Inoltre a livello stilistico spero che a livello di stile moda spero che la testata non venga troppo influenzata dal gusto fordiano, scadendo in eccessiva classicità, sartorialità e sensualità (basta anche coi 50's).
L'unica cosa che spero è che venga fatto un bel restyling alla parte grafiche che fino ad oggi....non se po' vedè !

Bye LB

domenica 2 gennaio 2011

Happy new year !!!

Buon anno a tutti cari lettori e casuali viaggiatori. Vi faccio tanti auguri per un fantastico 2011. Inauguro l'anno con un post di buon auspicio per la moda italiana: ovvero una selezione di immagini di fluida ispirazione per la statica creatività italica.

Bye LB

Viktor & Rolf photo Daniel Jackson styling Alastair McKimm may 2007

Alexander Wang photo Daniel Jackson styling Alastair McKimm jan 2009

Preen photo Richard Bush styling Sara Richardson  april 2007
Maison Martin Margiela photo Pierre Bailly styling Alastair McKimm  march 2008


Rick Owens photo Takay styling Jo Barker may 2005