sabato 12 maggio 2012

Due settimane: da Diane Pernet a Hostel. Passando per i bear che fanno la maglia.

Ciao ragazzi. Bentornati. O forse il bentornato dovrei farmelo da solo considerato che ultimamente mi sono un po' lasciato andare. Il fatto è: chi ha più voglia di parlare di moda? Non fraintendete...ma come si può vincere contro cose tipo TREE'S SHADOW di Sabrina Musco su Freaky Friday. E' ovvio che ha vinto lei.
E' così che il mio blog si sta lentamente trasformando sempre più in un diario e sempre meno in un qualcosa di fashionized. Ma la cosa mica mi dispiace.

Vi chiederete che fine abbia fatto. Beh devo dire che le ultime due settimane sono state abbastanza pienotte. Finito il fuorisalone si è subito passati al lancio di A shaded view on Fashion Film di Diane Pernet alla NABA -di cui vi lascio qualche immagine per capire due cose veloci: 1.l'aula spazio elastico non è mai stata così piena nemmeno alle lezioni di Carlini 2.a diane non piace essere fotografata.nooooooo

Aula spazio elastico. Mercoledì 2 maggio.
Giusto per capire la crew. A sinistra Stefania Seoni (corrispondente Italia di Diane) Ivo Bisignano (Illustratore -coll.Prada).
A destra Romeo Gigli
Se a questo aggiungiamo pure la performance del Family Dress NABA al Museo della Scienza di Milano di sabato scorso -5 maggio- potete capire il perchè è da due settimane che non aggiorno il blog. e che non ritorno da mammà a rifocillarmi. e a lavare le mutande.

Museo della Scienza Milano -sabato 5 maggio-
Considerato che a questa performance c'erano vassoi pieni di bollicine, ma i camerieri ti sfanculavano completamente. Di conseguenza mi sono preso le mie belle occasioni di uscita in settimana -senza esagerare, sono ancora un bel pantofolaro-  Uscite sempre e comunque proficue... causa incontri di bear addicted alla maglia che 'bo non ceosò'

La trentacapille in colonne. Tu is megl che uan.
Il rientro in famiglia di ieri sera -venerdì 11- è subito conseguito in una cenetta a casa della sister a base di spiedino, mozzarelle fritte, olive ascolane e uova strapazzate. una cosa leggera insomma. il tutto ordinatamente disposto sul piatto come vedete -essendoci a disposizione tipo altri tre quintali di roba, si sono potute evitare scene alla happy hour- 
 mi sto fissando troppo con le calorie.
La visita è stata come sempre proficua per la capatina in dispensa. 'Ma ti serve tutta sta roba?' 'No, prendi pure quello che vuoi' 'Va bene...più che altro sai com'è...se resta lì scade' Non parlo di cibo come potete capire.
                                  

E come se la scorta di prodotti weelness non bastasse devo dire di essermi fatto una gran curtura in fatto di nail art. Tra quelle matte di quindicenni, stile mia nipote, pare essersi diffusa la tecnica della strisciata di cancellina/sbianchetto/colorina sull'unghia -.- stomale -.-
me la spieghi? soprattutto: perchè avere le unghie super ritoccate se poi sono mangiate fino a metà? va beh.

                                     

Ben pieno della mia cena e dei miei prodotti me ne sono poi tornato a casa pregustando già l'attività fisica della mattinata. Ormai sono diventato un fighetto di merda addicted alla palestra ed alla vita sana -riuscissi a fumare di meno- E' così che in mattinata, spinto da uno spirito di ricerca di me stesso, mi sono fatto il giro dei boschi e dei sentieri della zona (non siate maliziosi.schifosi) per venirmi a ritrovare davanti a casette abbandonate -in situazioni alla hostel- Ovviamente senza telefono e quindi senza documentazione fotografica.

Perchè se non l'avete capito ora ciò lo smartphone.
Non ho detto l'Iphone.
Ho detto lo smartphone.
Altrimenti non si spiegherebbe la ridicola risoluzione delle immagini.

Ci sentiamo prossimamente. Programma della giornata: 
lampada -causa rimessa in forma per prossimi date- 
spesa -causa rifocillamento milanese- 
preparazione outfits -causa imminente trasferta parigina-
Eh sì. 
Scusate.
'La stronza va a Parigi per lavoro'

Ciao a tutti.



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